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8 settembre 2009 by

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5 esempi per ispirare la RiEconomy in Italia

23 ottobre 2014 by

5esempireconomy

È stata finalmente pubblicata una piccola ricerca/esplorazione di Transition Italia sull’economia resiliente italiana. Dalla manifattura all’energia, dall’agricoltura al terziario questo documento riporta cinque esempi evocativi e stimolanti di come sia possibile creare profitto nel rispetto dei limiti naturali, aumentando la coesione delle nostre comunità e costruendo la resilienza necessaria per un futuro prospero.

Vi sarà sicuramente giunta voce che dall’inizio di quest’anno Transition Italia si sta impegnando nel portare nel bel paese uno dei più interessanti ed entusiasmanti progetti nati all’interno del Transition Network. Sto parlando ovviamente del progetto RiEconomy (o REconomy, come lo chiamano gli inglesi).

L’idea di REconomy è nata osservando l’evoluzione delle iniziative di transizione con diversi anni di attività ed esperienza alle spalle. Una volta sensibilizzata la comunità, coinvolti gli interessati, rafforzato il tessuto di relazioni, facilitata la nascita di progetti di ogni tipo (orti, attività di reskilling, transizione interiore) e scambiato idee, riflessioni e visioni, arrivava inesorabilmente il punto in cui si chiedevano: e ora?

Se siamo riusciti ad arrivare fin qui – scoprendo che il processo è addirittura facile e divertente – come possiamo fare il salto di qualità? Come possiamo coinvolgere anche le istituzioni, le imprese, i commercianti, cercando di rispondere alla crisi economica/occupazionale e rendendo al contempo il nostro territorio più sostenibile e resiliente?

A Totnes hanno cominciato a chiedersi come sostenere le iniziative interessate a facilitare questo percorso di ‘transizione economica’, ed è stato chiaro fin da subito come fosse necessario mantenersi sul processo già ampiamente collaudato di Testa – Cuore – Mani, iniziando cioè con momenti di informazione, discussione, proiezioni di documentari e soprattutto esempi a cui ispirarsi: da qui le basi per procedere con la progettazione e l’azione.

Una delle prime idee fu quella di ricercare (nel territorio inglese) esempi di attività economiche che sapessero rispondere ai criteri di una impresa di transizione, ovvero un’impresa in grado di creare al contempo posti di lavoro, benessere e resilienza nella comunità in cui opera. Il report che ne risultò lo trovate a questo link. Dateci un’occhio, vi troverete bellissimi esempi di attività economiche resilienti in ogni settore economico (agricolo, manifatturiero, terziario e finanziario).

L’idea cominciò a diffondersi e ben presto altri paesi vollero provarci.

In Italia, ad esempio, abbiamo iniziato con un primo ‘RiEconomy Talk’ a San Giovanni Persiceto nel marzo 2014, da cui ne è seguito un Open Space che ha ufficialmente dato inizio a questo elettrizzante processo di transizione economica.

È stata successivamente offerta anche a noi la possibilità di condurre una ricerca sulle imprese resilienti presenti nel territorio italiano, più breve di quella inglese, ma che una volta completata sarebbe stata inserita in una sorta di top20 europea, insieme a quelle prodotte dai nostri colleghi di Croazia, Lettonia, Belgio e Paesi Bassi.

L’idea era di portare alla luce realtà estremamente diverse tra loro – per esperienza, fatturato, dipendenti, settore -, che potessero diventare fonte di ispirazione per molti ma che spesso, per loro natura e scala, prosperano lontano dai riflettori – rimanendo quindi confinate nell’oblio dell’informazione. Queste imprese ci dimostrano che fare le cose in modo diverso si può, e i benefici non sono solo strettamente economici, ma sociali, ambientali e relazionali.

Vi invitiamo ad immaginare questi esempi virtuosi presenti tutti insieme nel vostro paese/città, vederli intrecciarsi fra loro, creare collaborazioni, generare nuove imprese resilienti, mettere in atto soluzioni ai problemi energetici, sociali, alla produzione di rifiuti e via dicendo.

Il documento non vuole essere una classifica delle migliori imprese in transizione: si tratta solo di alcuni esempi, scelti in base a un criterio di diversificazione.

Sappiamo esserci un’infinità di persone in Italia impegnate nel realizzare una nuova visione economica ispirata alla sostenibilità e alla resilienza; ci rendevamo conto che una ricerca accurata che prendesse in esame tutto questo mondo era fuori dalla nostra portata, così come lo erano i fondi e i tempi a disposizione.

Per quanto riguarda il progetto RiEconomy nel suo complesso invece, la strada intrapresa non è tutta rose e fiori. Il movimento della transizione, pur in costante crescita, non ha ancora raggiunto la maturità per diffondere il modello in modo capillare in tutto il territorio italiano. Questo perché non tutte le iniziative sono nelle condizioni di poter fare il grande passo e ad altre semplicemente potrebbe non interessare.

Ma il più grande ostacolo da superare è quello della sostenibilità economica. Quasi sempre le iniziative vengono portate avanti da volontari nei loro ritagli di tempo e se questo può funzionare nelle prime fasi della transizione, diventa un problema quando la questione si fa più complessa. Abbiamo sempre più bisogno di figure professionali e personale retribuito che sappia lavorare e relazionarsi con il mondo delle imprese, del commercio, delle istituzioni, facilitando la partecipazione di tutti e fornendo la giusta dose di informazione e senso di possibilità. Serve la disponibilità di molto tempo e serve continuità, cose difficili da ottenere se chi si impegna in un percorso simile non riesce anche a ricavare il necessario per vivere.

Come al solito c’è tanto, tanto lavoro da fare. La cosa importante è aver cominciato!

Ma intanto eccoci qui, anche la nostra piccola ricerca è stata pubblicata.

Per scaricarla basta collegarsi a questo link: qui.

Training Campogalliano Confermato!

22 ottobre 2014 by

TransitionTeacherDoris1

Confermato il Transition Training di Campogalliano, chi si è già iscritto riceverà a breve ulteriori istruzioni via email, chi non lo ha ancora fatto sappia che ci sono ancora alcuni posti a disposizione.

Attenti al vento

21 ottobre 2014 by

Buongiorno a tutt*,

Traiettoria ex uragano Gonzalo (ribadisco ex); in Europa centrale i venti di tempesta non mancheranno di provocare danni e disagi, ma attenti al vento anche nel nord Italia

negli ultimi giorni avrete sentito o letto, probabilmente, dell’arrivo dell’uragano Gonzalo in Italia. Vorrei tranquillizzare che non arriva nessun uragano, quello che transita, peraltro sul nord Europa e quindi verso i Balcani, è solo quel che resta di Gonzalo, trasformato in una normale anche se intensa depressione extratropicale delle medie latitudini. È un fenomeno classico che avviene agli ex uragani, ciò non toglie che il fronte freddo che transiterà mercoledì sull’Italia, molto veloce, da nord a sud qualche problema e fastidio lo darà.

In Emilie e nel nord Italia, l’aspetto a cui prestare maggiore attenzione sarà il vento. Un vento gagliardo, localmente e a tratti con raffiche impetuose, che spazzerà si le nubi ma potrà anche dar luogo a diversi problemi. Nella nostra scala di attenti al meteo, dunque, attenzione moderata livello due per vento da martedì sera e per tutto mercoledì, e in parte anche giovedì, perché le condizioni meteorologiche eccederanno gli standard di tranquillità a cui siamo abituati ed in particolare “rinforzate gli ormeggi” di tutto ciò che può volare via (tende e tendono, gazebo, ma anche anche le piante più delicate di orti e giardini) e massima attenzione al rischio di rottura di frasche, rami anche grossi e in qualche caso anche alberi.

Avviso, oltre che ai naviganti (mari in burrasca) anche ai ciclisti; mi spiace dirlo, ma nelle condizioni di mercoledì sarebbe sconsigliata la bicicletta. Francamente però, non so se io resisto… come si usa dire non esiste buono o cattivo tempo ma buono o cattivo equipaggiamento e soprattutto serve anche tanto buon senso.

Infine, netta rinfrescata, con calo temperature di 6-8°C, ma ora ce ne sono altrettanti sopra la media stagione e dopo un paio di giorni freschi le temperature aumenteranno di nuovo. Con un po’ di buona volontà dunque resistete, almeno nelle pianure (nelle zone di confine delle Alpi si avrà la prima neve, è normale succeda), a non accendere il riscaldamento domestico, anche perché quello globale va a manetta.

25-26 Ottobre: suolo, acqua, macro e microrganismi e produzioni vegetali

19 ottobre 2014 by

albero permacultura

Il prossimo fine settimana a Monteveglio avremo la seconda puntata del corso Permatransition, la due giorni sarà dedicata al suolo e alle produzioni vegetali. Con Elisabetta Dalla Valle lavoreremo sul suolo e scopriremo quanti bacherozzi ci strisciano dentro, ci illustrerà le interazioni tra suolo, acqua e organismi e come e perchè includerli in una progettazione sostenibile.

Domenica avremo una nuova entrata… una neo progettista di notevole esperienza, Anna Morera Perez. Ho conosciuto Anna recentemente in una trasferta in Germania, energia, intelligenza, curiosità, professionalità, esperienza… le prime impressioni. Conoscendo il suo curriculum le ho chiesto di guidarci nel primo passo verso l ‘auto-produzione, la progettazione di un orto.

Organizzeremo la giornata in due fasi, prima un analisi di un orto in produzione di circa mezzo ettaro, nel pomeriggio la progettazione di un nuovo orto molto più grande in una diversa azienda.

Appuntamento per tutti, corsisti e interessati, sabato alle 9.30 in Via Volta 3 a Monteveglio, per informazioni: davboch@hotmail.com

Appello “Energia per l’Italia”

18 ottobre 2014 by

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Non credo molto nelle raccolte firme e negli appelli, ma questo un senso ce l’ha, mi piace il tono, la qualità dei contenuti e delle persone che lo propongono (alcune le conosco bene). Quindi provate a dare un’occhiata e nel caso firmate anche voi.

Come iniziativa singola risulterà forse debole, ma potrebbe sommarsi a molte altre “onde” in corso e contribuire a un cambio di visione che secondo me è ormai alle porte.

Chi non ha una posizione da ricercatore e desidera firmare può farlo come semplice cittadino.

Benvenuta Canzano

18 ottobre 2014 by

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Dalle parti di Teramo c’è Canzano (che se ho trovato la foto giusta sembra un bel posticino). E a Canzano c’è una nuova iniziativa di transizione a cui diamo il benvenuto. Se siete di quelle parti potreste aver voglia di unirvi a loro e trovate informazioni e contatti qui.

Ci serve la crescita economica?

17 ottobre 2014 by

Salve a tutt*,

ho pensato che l’articolo suggerito da Cristiano nel suo ultimo post, dove presentava la locandina dell’evento bolognese di mercoledì 29, valesse la pena di essere tradotto, quindi eccolo qui.

Ci vediamo a Bologna?

Buona lettura.


Osiamo mettere in discussione la crescita economica?

Da “The Guardian”. Traduzione di MR

Ci hanno venduto in maniera molto efficace la storia che la crescita infinita sia essenziale per mantenere e migliorare la nostra qualità della vita. Ma questo non potrebbe essere più lontano dalla realtà.

Di Warwik Smith



Il pianeta ha risorse finite. Foto:Reid Wiseman/NASA/Rex/Reid Wiseman/NASA/Rex

Il perseguimento infinito della crescita economica ci sta rendendo infelici e rischia di distruggere la capacità della Terra di sostenerci. La buona notizia è che muoversi per rendere le nostre vite più sostenibili ci renderà anche più felici e sani. Vi piacerebbe un fine settimana di quattro giorni, ogni settimana?

Sono stato a due conferenze con premesse di base analoghe, nell’ultimo anno. La prima è stata all’Università Nazionale Australiana sull’economia ecologica e la seconda, appena la scorsa settimana, è stata sull’economia di stato stazionario all’Università del Nuovo Galles del Sud. La premessa dietro ad entrambe le conferenze è semplicemente ed innegabilmente vera, tuttavia è così destabilizzante da essere fondamentale per il nostro attuale stile di vita:
Leggi il seguito di questo post »

Attenti al caldo

17 ottobre 2014 by

Il peggio del maltempo è passato, e finalmente, l’ostinata e intensa perturbazione che ha portato ai gravi dissesti di cui si è occupata la cronaca, se ne sta andando. In verità, qui in Emilia Romagna è ancora vigente un allerta meteo, a causa degli ultimi temporali che dalla Liguria e Toscana coinvolgono l’alto Appennino Emiliano e che in particolare nelle zone recentemente colpite del parmense potrebbero causare, o accentuare, disagi, ma mi sento di dire che il peggio è passato.

 

Temperature previste al centro-nord venerdì 17/10, al pomeriggio (Fonte Lamma Toscana)

Temperature previste al centro-nord venerdì 17/10, al pomeriggio (Fonte Lamma Toscana)

Ora, per opposto, un po’ su tutta Italia per l’espansione di un grande e poderoso anticiclone. Il risultato, sarà un altro periodo di caldo tardivo, una ottobrata insomma, e il che in epoca di peak oil non è poi male. Potremmo così sfruttare uno dei pochi effetti positivi (ma non illudiamoci, perché i guai sono ben più dei pochi effimeri benefici) del global warming: ridurre o ritardare l’uso del riscaldamento. Ne ho parlato più in dettaglio qui, comunque, appunto, abbiamo di fronte alcuni giorni, ed in particolare oggi e il fine settimana, più che temperati, non stupitevi se in alcune zone, come in Romagna, insieme a un rinforzo del vento, assisteremo a temperature anche assurde per la stagione, di 27-28°C, insieme a un moderato rinforzo del vento da SW, il garbino.

Tuttavia, come dicevo, non illudiamoci; il contraltare sono le zanzare ancora più attive che mai, incluso le zanzare tigre, nonché altri insetti incluso la nuova e terribilmente dannosa per le colture cimice asiatica, il peggioramento della qualità dell’aria per l’aria stagnante, quindi a maggior ragione, evitate di accendere caldaie e anche stufe a legna. E soprattutto, il mare è già ora troppo caldo e questo è tutto “combustibile”, sotto forma di vapore e calore (nell’immagine sotto, guardate il mare Adriatico, fonte CMCC – INGV), che andrà a rendere vigorose le prossime perturbazioni, e una potrebbe arrivare verso metà della prossima settimana.

Insomma, le stagioni devono, o meglio dovrebbero, fare il loro corso.

Anomalia di temperatura del Mar Adriatico (fonte INGV  - CMCC)

Anomalia di temperatura del Mar Adriatico (fonte INGV – CMCC)

PERMACULTURA IN AMBITO UMANO

15 ottobre 2014 by

Continuano a Monteveglio le iniziative volte a coltivare cittadinanza e umanità; il prossimo appuntamenti sarà per

LUNEDI’ 20 OTTOBRE

dalle 20,30 alle 22,30

SERATA DI COSTELLAZIONI SISTEMICHE E PSYCH-K

ciuchini-collaborazione[1]

I temi proposti dai partecipanti saranno un’opportunità per  esplorare, a livello personale, professionale, aziendale, di comunità,

le infinite risorse che permettono al singolo di sentirsi centrato e autentico, al gruppo di trovare quella sintonia che porta alle migliori decisioni e realizzazioni.

A seconda dei temi proposti, utilizzeremo approcci diversi (corporei, mentali, interiori), per facilitare in ognuno la connessione al proprio centro di equilibrio e creatività.

presso: GUFIEALLODOLE HOME

via Volta 3 – Monteveglio/Valsamoggia – BO

abbigliamento comodo

max 6-8 persone

info e iscrizioni:  Alessandra  3347670781  dr.a.cacciari@gmail.com

Logo-Serere2logo_nuovo_seppia_cut (640x248)monteveglio_transizione

LATRANSIZIONEINTERIORE

Bologna: Verso una società lowcarbon

15 ottobre 2014 by

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Ecco la locandina dell’evento del 29 ottobre, una piccola occasione che questa città si concede per discutere del futuro, magari uscendo dalla visione business as usual che generalmente tende a dominare i nostri pensieri.

Come si costruisce una società lowcarbon? Possiamo provare a smettere di parlare di crescita e concentrarci sul concetto di prosperità? Ragioniamo sull’idea di un equilibrio benefico, necessario, piacevole? Possiamo progettare un’evoluzione intelligente della specie e dell’economia?

Beh, non vorrei essere troppo ottimista, ma forse ora si può cominciare davvero a muoversi in questa direzione. Il sistema in cui viviamo è diventato fragilissimo e lascia spazio alla luce (o all’inquietante oscurità) di altre possibili modalità organizzative.

Se ne stanno accorgendo in tanti, e le persone in cerca di risposte vere sono molte e ormai ovunque. Magari questa città, come altre volte in passato, saprà immaginare e ispirare nuove strade.

Questa può essere una “conferenza con ospite straniero” come tante, o diventare un piccolo punto di svolta. Spero proprio la seconda che ho detto… :-)

—-
Recente spunto di riflessione sul Guardian.


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