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8 settembre 2009 di

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L’ultima chiamata a Monteveglio

23 aprile 2014 di

Donella Meadows

Messaggio (soprattutto) per Bologna e provincia, questa domenica, come già sapete, Rai Storia manda in onda il documentario “Ultima Chiamata“, così si è pensato di guardarcelo assieme a S. Teodoro a Monteveglio (via Abbazia, 28). Chi vuole può raggiungerci dalle 20:00 in modo da poter parlare un po’ prima e un po’ dopo la visione.

Sappiamo che questo film ha un effetto molto intenso su chi conosce tutta la storia ed è molto utile per chi la conosce poco, o per nulla, ma se accompagnato da qualcuno che completa la visione con collegamenti al mondo reale… e io cercherò di aiutarvi in quello.

Se ne avete voglia, ci si vede domenica sera (CAT Bologna and Co. se volete spargete la voce…).

Individuato il nostro “grande orecchio”

23 aprile 2014 di

people

Ieri è stata una giornata molto importante per il Transition Network (l’organizzazione non profit che coordina Transition) e per la rete di Transizione (la miriade di gruppi che sperimenta sul campo in giro per il mondo questo approccio al cambiamento).

Un viaggio cominciato a Lione

Completando un percorso cominciato lo scorso anno a Lione, abbiamo individuato “the keeper of the global perspective” ovvero un membro del board (più o meno il consiglio di amministrazione) del Transition Network che si occuperà di mantenere attivo e costante l’ascolto dei segnali, delle esigenze, delle richieste, delle paure, delle aspettative che emergono in giro per il mondo.

Per la cronaca, Ellen Bermann è ora il nostro “grande orecchio”, occhi, cuore, mani e farà ufficialmente parte del board con questo specifico incarico di ascolto, le facciamo quindi i nostri migliori auguri e faremo di tutto per aiutarla in questo compito.

La cosa però veramente straordinaria e incoraggiante è che siamo riusciti a gestire questo processo a livello internazionale senza utilizzare meccanismi di democrazia rappresentativa e evitando le dinamiche competitive tipiche del nostro attuale sistema.

Ascolto non rappresentanza

Innanzitutto Ellen non rappresenta gli Hub di Transizione presenti nel mondo presso il board del Transition Network, ma si occupa di garantire un canale di ascolto (e questa è una piccola, grande rivoluzione). Quindi non è stata scelta attraverso un processo “elettorale” basato sul criterio di rappresentanza, ma attraverso un percorso ispirato alla sociocrazia e al metodo del consenso.

Si è trattato di scegliere la persona che a tutti è sembrata più adatta, sommando pensieri ed energie di tutti, idee, supporto, ecc. (l’esatto contrario di quanto accade nelle normali elezioni a cui siamo abituati). Abbiamo sviluppato collettivamente un protocollo sperimentale che definisse le modalità di individuazione della “persona più adatta” (sono servite tante videoconferenze e lavoro su documenti condivisi in rete, visto che gli hub sono ormai sparsi un po’ ovunque nel mondo).

Sommare invece che sottrarre

È stato necessario infrangere molte barriere formali e psicologiche, ma così a caldo mi pare di poter dire: si può fare ed è molto bello farlo così.

Non riesco nemmeno a spiegare quanto sia triste confrontare questo modo di procedere con la faticosa e guerresca campagna elettorale che caratterizza questi mesi prima del voto. La differenza tra sommare le energie per prosperare e farsi a pezzi l’un l’altro per vincere è davvero sostanziale (cioè di sostanza, tangibile).

Si può vincere tutti?

Tanto per capire la differenza, credo che Ellen troverà uno straordinario supporto proprio da parte degli altri candidati a questo ruolo, è molto probabile (se ne sta già parlando) che formeranno assieme un formidabile team in cui Ellen avrà una posizione formale ma assieme svolgeranno il loro compito di ascolto in modo ancora più efficace, vedremo…

Per contro, in un normale processo elettorale competitivo, uno vince, gli altri perdono e la guerra ricomincia… difficile che in questa dinamica si trovi posto per il bene comune.

Un altro interessante esperimento quindi e la procedura* individuata, che sicuramente va migliorata e perfezionata (è solo un inizio), potrebbe essere utilizzata in altri contesti, dal micro al macro. Anche questo lo vedremo…

_________
* Questo il documento sintetico che spiega la procedura sperimentata (è in inglese al momento).

Come costruire una Economia Solidale che metta al centro le persone e non il profitto ?

22 aprile 2014 di

EcosolBologna OST 10 maggio 2014

 

Una delle cose più importanti che ho imparato nelle iniziative di transizione è il valore 
delle relazioni e del fare rete.
Fare rete e collaborare con chi ha un approccio diverso da noi ha un ulteriore valore 
aggiunto che è quello di valorizzare la diversità, con l’opportunità di trovare nuove sintesi 
e nuove possibilità.
 
Questi ed altri motivi mi hanno convinto ad accettare la proposta di facilitare l’OST di 
EcosolBologna  del 10 maggio 2014 al LABAS
 
A mio avviso è una bella opportunità di scambio, conoscenza e contaminazione reciproca,
per cui vi chiedo se potete diffondere nei gruppi di Bologna e dintorni la notizia di questa iniziativa.
Se volete saperne di più visitate la pagina dedicata all’evento oppure scaricate direttamente il volantino: EcosolBologna OST 10 maggio 2014.

La centesima scimmia. Omaggio a Mike Ruppert

21 aprile 2014 di

Salve a tutt*,
quello che mi accingo a scrivere è un post delicato (grazie Ellen, per il tuo contributo).

Non conoscevo Michael Ruppert fino a pochi mesi fa, quando quasi per caso mi sono imbattuto nel suo documentario-intervista “Collasso”. Mike è stato un personaggio controverso (o almeno considerato tale), quindi mi rendo conto che sia piuttosto delicato parlarne e proporre il suo pensiero. Ho avuto la fortuna di approcciarmi a lui senza conoscerlo (o senza conoscere le polemiche che lo riguardavano) e quindi senza un pregiudizio inconscio nei suoi confronti.

Mike è stato uno dei primi peakoillers, una delle prime persone che ha dedicato la propria vita allo studio di quello che sta(va) accadendo sul pianeta, forse facendo degli errori, ma prendendosi le sue responsabilità. Ha pagato, come è possibile evincere dal documentario, un prezzo alto per questo e, in definitiva, con la propria vita.

Mike si è ucciso il 13 aprile 2014. Era alla ricerca della centesima scimmia* e probabilmente non l’ha trovata. Tutti noi siamo in cerca della centesima scimmia, tutti noi sappiamo quant’è difficile trovarla. Se la morte di Mike ci darà la forza di continuare a cercarla, forse non sarà stata inutile.

Nella Transizione spesso camminiamo su un sottile margine che ci fa oscillare tra ottimismo impegnato e cupo realismo. Ed è facile che affiori un senso di impotenza di fronte a schemi di potere o accelerazione di dinamiche quali l’esaurimento delle risorse e il cambiamento climatico. Quanto più diventiamo informati e consapevoli quanto più questo ci segna dentro – una strada senza ritorno in cui a volte persino si rimpiange la beata innocenza quando eravamo ignari e forse più spensierati. Una fine improvvisa e di propria mano come quella di Mike ci conferma quanto sia vitale occuparci anche della nostra transizione interiore – individuale e collettiva in modo che oltre al “fare” ci sia sempre uno spazio per darci sostegno e conforto e dove accogliere e trasformare anche eventuali paure e crisi esistenziali.

Buona visione.

*La centesima scimmia è una storia inventata, pseudoscientifica, ma comunica cose che sappiamo essere vere riguardo al modo in cui avvengono i cambiamenti sociali.

 

Guida al Metodo del Consenso

17 aprile 2014 di

A Marzo 2014, dal lavoro di un manipolo di transizionist* è nato Facilitazione.net, il sito italiano dedicato a mappare le risorse della facilitazione nel nostro Paese…  Tra i materiali presenti sul sito oggi io & max rupo siamo fieri di presentarvi la Guida al Metodo del Consenso, tradotta dall’inestimabile sito inglese Seeds For Change. La trovate qui: http://www.facilitazione.net/mappe/dalla-a-alla-z/il-metodo-del-consenso/

Scaricatela, leggetela, diffondetela e fateci sapere cosa ne pensate!

people

Ne approfitto per segnalare anche che a Torri Superiore si terrà, il 24 e 25 Maggio, un incontro nazionale su come gli strumenti della facilitazione e del consenso possano incidere sulla realtà sociale e politica del nostro paese. Informazioni su questo sito.

Incontro a Roma Municipio VIII

14 aprile 2014 di

Mercoledi sarò a Roma per un incontro in cui si “lancia” un progetto di partecipazione per il Municipio VIII. Troveremo occasione di fare una rapida panoramica sul solito tema: “Che cosè questa Transizione?” e poi vediamo che succede… Se siete da quelle parti, ci vediamo li!

Mercoledì 16 aprile, ore 17:00

Coworking Millepiani, Via Odero 13: “Amministare un Municipio di transizione, creiamo il Laboratorio VIII – Primo incontro per costruire un percorso partecipativo che nobiliti il lavoro svolto nel nostro Municipio inerente alle tematiche care al movimento internazionale di Transizione, tra cui decrescita, mobilità sostenibile, permacultura, orti urbani, consumo responsabile, auto-produzione”. Interverranno Emiliano Antonetti, Assessore alle Politiche Ambientali Municipio VIII – Claudio Marotta, Assessore alla Cultura Municipio VIII- Deborah Rim Moiso, Transition Italia – Think Green Factory, Associazione promotrice dell’iniziativa.

 

roma_16aprile2014

Last Call sbarca in Rai

11 aprile 2014 di

Salve a tutti,

domenica 27 aprile alle 21:15, su Raistoria verrà trasmesso il documentario “Ultima Chiamata” (Last Call).

Racconta la storia e le vicende di un gruppo di ricercatori che avrebbero potuto (forse possono ancora) cambiare il mondo. È cominciata negli anni 60 con Jay Forrester, poi è proseguita con le intuizioni di Aurelio Peccei ed ha preso corpo con l’entusiasmo e l’intelligenza di un gruppo di ricercatori del MIT e la pubblicazione del rapporto “I Limiti dello Sviluppo” nel 1972.

L’approccio è insolitamente e piacevolmente umano, considerato l’argomento; i primi contatti fra Forrester e Peccei, la nascita del Club di Roma, il rapporto commissionato al MIT, l’entusiasmo e lo stupore per i risultati dello studio, l’iniziale interesse del pubblico e la successiva ondata di attacchi, vengono riproposti attraverso i racconti, a tratti emozionanti, dei protagonisti di allora e attraverso materiali di allora e di oggi, molti anche rari.

Grazie al lavoro di Luca Mercalli, finalmente un documentario importante, su un tema importante, approda nei canali di mamma Rai. E’ un’occasione ghiotta per arrivare con alcuni concetti (anche non facili) ad un pubblico più grande. Se potete diffondete la notizia, segnatevi il giorno in agenda e obbligate amici e parenti a guardarlo!

Aggiornamento: qui un articolo introduttivo sul sito di Raistoria e la video-intervista (una pillola) a Luca Mercalli; l’intervista completa sarà trasmessa come presentazione del documentario.

Donella Meadows

 

Donella Meadows

tTalk a Campogalliano

10 aprile 2014 di

lamolla

La rassegna si chiama “Famiglie Sostenibili” è il martedì 15 aprile prossimo mi ospita a Campogalliano (Mo) per una serata in cui ci faremo la solita domanda: “Ma cos’è sta Transizione?”. Prima di me sarà passato Luca Lombroso (questa sera a Carpi) e li avrà terrorizzati tutti come al solito (non che non ci siano solide ragioni di terrore climatico eh…).

Insomma se volete ci vediamo alle 21:00 in via Marconi a Campogalliano alla Sala R1 (primo piano) e facciamo una versione leggera di tTalk e tutte le chiacchiere che volete. Ci ospiteranno il Centro per le Famiglie e Carpitransizione.

La rete di resilienza alimentare, un esperimento ai Castelli Romani

9 aprile 2014 di

Vogliamo creare una Rete naturale di resilienza ai Castelli Romani: una rete di aree verdi utilizzate per coltivare, creare corridoi ecologici, recuperare aree naturali, sostenere la rete idrogeologica, ricreare habitat autoctoni,… un sistema di sostegno a tali attività con esperti locali e occasioni di formazione e di trasferimento di competenze.

I principi etici che seguiamo nella nostra attività sono in comune con la Permacultura, il movimento delle transition town e più in generale dei movimenti per la difesa di un futuro ecosolidale.

Possiamo semplificarli dicendo che vogliamo:
- Prenderci cura della terra;
- Avere cura delle persone;
- Condividere le risorse.

In questi anni abbiamo fatto molte cose, in questo video ne vediamo alcune legate alla difesa della Terra e del nostro territorio. Abbiamo iniziato con un orto botanico gestito con l’aiuto di una cooperativa sociale, la Spazio Lavoro di Albano laziale, e questo ha dato l’avvio ad una serie di attività come il compostaggio domestico, la creazione di una nuova cooperativa, la RESEDA, la prima coop. ecosociale d’Italia che ha iniziato a lavorare sulle fonti di energia rinnovabile e ha sviluppato una serie di percorsi di educazione ambientale molto innovativi. L’attività di volontariato andava avanti con azioni il più delle volte “nascoste” come quella della microforestazione grazie alla quale abbiamo difeso il suolo e ricostruito habitat distrutti dal fuoco e dal degrado portato dall’uomo. L’esperienza e la voglia di aiutare altre popolazioni ci ha portato anche nel deserto del sahara in aiuto al popolo Saharawi, in malawi e in Sierra Leone, inoltre abbiamo creato una collaborazione con associazioni e università cubane con cui stiamo portando avanti uno degli esperimenti di Permacultura più grandi al mondo. E andiamo avanti ….

Good News (oltre il baratto c’è di più)

8 aprile 2014 di

Originally posted on Bologna Città di Transizione:

vacca sacra meneguzzo

“Qui si passa dalle vacche grasse alle vacche magre senza pensare che anche le vacche hanno diritto a un loro peso forma”

Quando si parla di baratto con persone “normali”, cioè per intenderci il nostro vicino di casa, quello che ha sempre qualcosa da dire, la prima cosa che ti dicono è ” ma con il baratto non si pagano mica le bollette!”

Da oggisemvra che, almeno in Emilia, questo sia possibile.

Sempre confidando nell’idea di una moneta complemetare tutta bolognese che pare sia allo studio nei palazzi di chi governa…arriva nel frattempo questa importante delibera

GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

Progr.Num. 151/2014

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