Transition Talks
Vieni a un Transition Talk e scopri la Transizione.
Sostienici divertendoti
Leggi quel che vuoi e sostieni Transition Italia (qui o qui).
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Thomas Finger di Transition Berlino, ha approfittato della presenza di Vandana Shiva in città per la presentazione del suo libro “Soil not Oil” e le ha chiesto se crede che il lavoro delle Iniziative di Transizione nel mondo “sviluppato” possa aiutare gli altri popoli del pianeta.
(Se qualcuno dei traduttori volesse fare i sottotitoli per i non anglo-riceventi
È con un certo orgoglio (non privo di componenti di stupore) che vorrei segnalarvi il fatto che dopo Deborah che è andata in Irlanda a parlare di Transizione là dove è stata inventata, avremo Ellen che andrà in Germania a fare un Transition Training ai tedeschi e Davide che al momento è a Vienna e prepara un tTalk per facilitare i cugini d’oltralpe. Buffo no?
Uno dei principali problemi in fase di avvio di una Iniziativa di Transizione è quello di trovare il primo gruppo di persone da cui cominciare, quelle più sensibili ai problemi e più disponibili a esplorare modi nuovi di fare le cose.
La Mappa di Mondo Nuovo è nata principalmente con queste finalità, rendere più facile l’incontro di persone che vivono vicine, nella stessa zona, nello stesso quartiere, nel raggio di pochi chilometri. È solo all’inizio del suo cammino e in fase di costante sviluppo, ma potrebbe davvero dare a tutti una grossa mano.
Paradossalmente infatti, dopo aver spostato gran parte delle nostre relazioni di affinità sulla rete, perché sulla rete è più facile trovare persone simili, sperimentiamo tutti grandi difficoltà nel ricondurre queste relazioni alla realtà fisica, quella di casa nostra, del condominio, del quartiere.
Per ottenere cambiamenti reali dobbiamo però operare in questo spazio, la rete non basta. La Transizione va fatta con il metro in mano e accadere nel mondo reale, fisicamente vicino a te, con le persone con cui condividi il tuo tempo e il tuo spazio.
Bene. Ora abbiamo uno strumento in più, proviamo a usarlo e aiutiamo gli sviluppatori a migliorarlo il più possibile. Fateci sapere se funziona…
Ecco qui il nuovo gruppo uscito dal Transition Training che si è concluso appena qualche ora fa. È stata un’esperienza intensa e densa, piena di stimoli ed emozioni. Io ed Ellen auguriamo a ognuno di trovare la propria strada in fretta e di divertirsi il più possibile nel percorrerla.
Questo breve post di fine giornata è per ringraziarli di essere stati con noi e di aver partecipato condividendo entusiasmo, passione, paura, dubbi, incertezze e come sempre parecchie risate.
Sono tutti invitati a lasciare qui i loro commenti che potrebbero aiutare noi a migliorare il training e a chi legge a farsi un’idea su questo tipo di esperienza.
Il gruppo in una sessione di lavoro collettivo
Sperimentazione di World Caffé
Si mangia.
Questa è una sintesi dell’intervento tenuto da Ugo Bardi al convegno «La sostenibilità nel vivere, abitare, produrre e consumare» tenuto a Lucca il 24 Ottobre 2009. Non è una trascrizione, ma una versione scritta a memoria che cerca di mantenere le caratteristiche di un intervento parlato.
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Buongiorno a tutti, cercherò di essere molto breve per lasciare spazio ai nostri ospiti che vengono da Bruxelles; per cui mi limiterò a qualche considerazione generale su come la sostenibilità è correlata alle risorse naturali; in particolare alle risorse minerali, ma non solo.
Oggi rappresento qui l’associazione “ASPO”, associazione per lo studio del picco del petrolio. E’ un’associazione di ricercatori e scienzati che ha cominciato studiando più che altro l’esaurimento del petrolio e degli altri combustibili fossili, gas naturale e carbone; principalmente. Col tempo, ci siamo accorti che le stesse tendenze e gli stessi modelli sono validi per tutte le risorse naturali, sia rinnovabili che non rinnovabili. E ci siamo accorti che ovunque c’è un problema di esaurimento.
Progressivamente il mondo si sveglia ed ecco cosa scrive oggi molto chiaramente la BBC:
There is a “significant risk” that global production of conventional oil could “peak” and decline by 2020, a report has warned.
The UK Energy Research Council study says there is a consensus that the era of cheap oil is at an end.
But it warns that most governments, including the UK’s, exhibit little concern about oil depletion.
The report’s authors also state that the 10 largest oil producing fields in the world are all in decline.
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C’è un “rischio significativo” che la produzione globale di greggio convenzionale possa raggiungere il “picco” e declinare entro il 2020.
Uno studio del Consiglio della Ricerca Energetica Britannico dice che è opinione diffussa che l’era del petrolio a basso prezzo sia alla fine.
Ma avverte che la maggior parte dei governi, incluso quello Britannico, non sembrano affatto preoccupati dell’esaurimento di questa risorsa.
Il rapporto afferma inoltre che i 10 piu grandi giacimenti del mondo sono tutti in fase di declino produttivo.
In Uk si parla molto più frequentemente che in Italia di questi temi, ma il termime “Picco” è di solito evitato dai media tradizionali (si fanno giri di parole). Nel resto dell’articolo si evidenzia come siano in realtà molti a pensare che il “Picco” sia già passato. Ma è chiaro che certe notizie vanno date un po’ alla volta (come nella barzelletta del gatto e della nonna, non so se la conoscete…).
Andando oltre la curiosità però, rimane il fatto che presto o tardi il tema dovrà entrare in agenda e più si attende più la sua entrata assomiglierà a un assalto di cavalleria…
Sabato 3 Ottobre 2009, alla Fabbrica delle “e” dei Gruppo Abele, a Torino, si e’ svolto il convegno “Verso futuri sostenibili e nonviolenti-dall’immaginazione alla realizzazione “, organizzato dal Centro Studi Sereno Regis, ONLUS che promuove programmi di ricerca, educazione e azione sui temi della partecipazione politica, dell’educazione alla pace, all’ecologia e sostenibilità’.
La forte partecipazione ha incoraggiato i relatori che hanno affrontato alcune iniziative di cambiamento sociale ed individuale: gestione dell’acqua, stop al consumo del territorio, giardinaggio politico (Badili Badola), Kan-Bio, le Transition towns.
Questa occasione di riflessione e conoscenza ha fatto emergere l’utilita’ pratica di coniugare difesa del territorio e dell’acqua (approccio verticale) con l’iniziativa di Transizione (approccio orizzontale). Tale sinergia potrebbe contribuire a sviluppare una metodologia di lavoro che dia respiro e continuita’ alle nostre reciproche azioni.
La difesa del’acqua e del territorio rappresentano delle contromisure fondamentali in relazione ai temi del riscaldamento globale e del picco del petrolio. Possiamo immaginare un manifesto comune che permetta di inquadrare e stimolare iniziative di Transizione coordinate con queste due iniziative che sono alla base dei diritti fondamentali delle persone?
Il grade documentarista Sir David Attenborough scende in campo e spiega il riscaldamento globale (filmato in inglese).