Archive for the ‘Clima’ Category

attenti ai temporali

17 aprile 2015

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dopo diversi giorni di temperature notevolmente sopra la media a causa della precoce ed intensa espansione dell’anticiclone africano, ora l’alta pressione sposta il suo massimo sul centro-nord Europa aprendo la strada a perturbazioni più fredde. Un primo impulso perturbato, associato a una “goccia di aria fredda in quota” sta portando nubi e i primi rovesci già oggi, venerdì, mentre il fronte freddo vero e proprio irromperà nel pomeriggio di sabato. La perturbazione sarà veloce, ma piuttosto dinamica e attiva, al suo transito in particolare produrrà, nel pomeriggio-sera di sabato, temporali e rinforzo del vento, e repentino calo delle temperature. In linea di massima non sembra una delle situazioni più sfavorevoli per il nostro territorio, ma nei temporali possono essere sempre presenti fenomeni intensi con forti raffiche di vento o grandine ed inoltre il territorio è molto fragile, non dimentichiamo lo stato di molti alberi ancora danneggiati dalla nevicata di febbraio.

Dunque, fra le consuete precauzioni, considerare il pericolo che si può correre, all’arrivo del fronte di sabato pomeriggio, nei parchi, nei percorsi natura o anche semplicemente in giardino. Da evitare assolutamente l’alta montagna, e il mare aperto.

Rifacendosi alla scala sperimentale della transizione, la situazione è da livello 1 debole, parzialmente e localmente con episodi da 2 moderato. Interessante, per i temporali, citare la scala del SPC NOAA: (http://www.spc.noaa.gov/misc/about.html#Severe) nella situazione prevista per l’Emilia Romagna sabato saremmo nella classe 1 marginale “isolati temporali forti possibili”

Consigliamo infine di ripassarsi le regole di comportamento in caso di temporali, in particolare queste della protezione civile

Ci risiamo con attenti alle piogge

24 marzo 2015

Ormai questa è la “nuova normalità”; sembrerà eccessivo che a ogni perturbazione escano allerta di protezione civile, ma il mix fra cambiamenti climatici e dissesto del territorio comporta proprio questo. Le nostre case, edifici pubblici e privati, commerciale  industriali nonché le infrastrutture non sono dimensionate per sopportare piogge torrenziali ad ogni perturbazione.

Così ci risiamo, una nuova depressione di origine afro-mediterranea in risalita verso nord, unitamente al passaggio di un fronte freddo atteso per giovedì, determineranno l’ennesimo episodio perturbato di questo periodo con piogge insistenti e prolungate su molte regioni Italiane, in particolare come vedete dalla mappa delle piogge previste mercoledì sarà una giornata di maltempo diffuso su praticamente tutta la penisola.

Piogge previste mercoledì 25 marzo 2015

Focalizzando l’attenzione sull’Emilia Romagna, dove è in vigore un allerta di protezione civile, sono attese piogge generalmente deboli o moderate ma con presenza di rovesci intermittenti; l’ultimo aggiornamento modellistica poi accentua  la possibilità di zone, a ridosso e lungo l’Appennino, con quantitativi anche consistenti di precipitazioni.

Giovedì potrebbero fare la loro comparsa i primi temporali primaverili, specie nelle ore pomeridiane, su tutti i rilievi e pianure limitrofe. Ciò determinerà una nuova fase con alta probabilità di disagi e dissesti vari anche a causa delle abbondanti piogge occorse tra febbraio e la prima parte di marzo che hanno reso saturi i terreni. La neve sarà confinata a quote intorno a 1700-1800 metri e tale aspetto potrà determinare nuove ripercussioni anche sui fiumi e torrenti minori, con probabili piene primaverili.

Venti orientali da moderati a forti su costa nella giornata di mercoledì, con mare molto mosso od agitato; non si escludono mareggiate su costa romagnola e ferrarese.

Un progressivo miglioramento è atteso dalla serata di giovedì mentre dal fine settimana potrebbe esplodere un primo assaggio di tepore primaverile.

Dunque, al solito, attenzione all’ambiente circostante ed in particolare evitare qualsiasi attività in prossimità dei corsi d’acqua compresi quelli minori, con particolare attenzione nelle zone notoriamente a rischio e lungo strade vicine a costoni rocciosi. In auto attenzione a probabili allagamenti ma anche ai più piccoli ristagni di acqua (pozzanghere) nelle corsie laterali moderando la velocità, specie in caso di fondo stradale dissestato. Attenzione  a strade di campagna o vicine a canali di scolo. Assolutamente sconsigliato uscire in mare o avventurarsi in alta montagna mercoledì 25.

Come sempre in caso di piene dei fiumi, non sostare sui ponti e rispettare le eventuali indicazioni delle autorità. Attenzione anche all’attività elettrica dei possibili primi temporali.

Sembrano cose banali e ovvie, ma ricordiamoci che la nostra società è abituata ad ambienti con climi artificiali e in linea di massima sicuri dagli agenti atmosferici, dunque mai sottovalutare queste condizioni.

A cura di Luca Lombroso e Pierluigi Randi

Scala Mercalli – Pagine di approfondimento

22 marzo 2015

La trasmissione di Luca Mercalli si completa, su RAI.it, di un mini sito bibliografico per l’approfondimento degli argomenti trattati.

La pagina principale si chiama “PER SAPERNE DI PIÙ” ed è qui, con i link alle liste (una per episodio).

Alcune risorse le conoscete già, ma l’archivio è notevole e si arricchisce puntata dopo puntata. Vale la pena di darci un’occhiata.


L’osservatorio del Jungfraujoch, a 3480 m nelle Alpi svizzere (foto Chiara Uglietti)

Attenti alle piogge prolungate e all’eclisse

15 marzo 2015

Le precipitazioni previste nella giornata di lunedì, che sarà la più perturbata, ma pioverà, in Emilia Romagna, anche oggi (domenica) e martedì

Ci risiamo: ancora una volta attenti alle piogge in Emilia Romagna (e non solo). Sta infatti per iniziare un episodio di tempo perturbato tardo autunnale con 2-3 giorni di piogge battenti e nel complesso dell’episodio anche piuttosto consistenti.

Più in dettaglio, ciò a causa della formazione di una depressione mediterranea quasi stazionaria determinerà un episodio perturbato con piogge persistente e prolungate, in prevalenza deboli o moderate ma nell’arco dei 2-3 giorni di durata dell’evento potranno così risultare consistenti, causando al solito conseguenze e disagi nel quadro di quella che è ormai una “nuova normalità” dovuta da un lato alla componente meteoclimatica dall’altra al dissesto del territorio. La neve resterà relegata a quote di media-alta montagna e questo potrà aver dunque ripercussioni anche sui fiumi, portando piene primaverili degli affluenti di destra del Po e di alcuni torrenti, oltre ad allagamenti localizzati, piene dei torrenti minori, e al movimento delle varie frane.  

Invitiamo dunque a ripassare i vari prontuari di come comportarsi di fronte agli allerta di protezione civile (è attivo infatti un avviso di attenzione piogge, temporali e frane in Emilia Romagna).

Il lento ritorno al tempo stabile è atteso da mercoledì, giusto per dare buone possibilità di ammirare l’eclisse parziale di sole attesa per venerdì 20 marzo, nel nord Italia l’oscuramento del disco solare da parte della luna sarà di circa il 71%, nel centro Italia del 62% e al sud del 51%. Ricordatevi di non puntare direttamente il sole e usare adeguate protezioni (non bastano occhiali da sole, ma servono forti filtri come i vetri appositi da saldatore). Maggiori dettagli a questa pagina.

A quando un eclisse totale di sole in Italia? A parte una che ci sfiora, il 2 agosto 2027 ore 10:07 al largo di Lampedusa, per una totale dovremo attendere al 3 settembre 2081 nel solo estremo nord est dell’Italia. A Roma addirittura al 6 luglio 2187 ore 7:37 ma per quel tempo, ci scommetto, il peak oil sarà già cosa del passato e il pianeta completamente diverso da oggi a causa dei cambiamenti climatici.

Attenti alla burrasca

4 marzo 2015

Marzo pazzerello colpisce ancora: dopo i primi timidi tepori primaverili, un fronte freddo primaverile sta irrompendo in pianura padana. Circolano, al solito, #meteobufale e notizie imprecise per non dire allarmistiche, non torna l’inverno di prepotenza ma sarà comunque una veloce “sfuriata” e la situazione non va affatto sottovalutata, anche alla luce dell’allerta regionale in vigore in Emilia Romagna.

L’azione della perturbazione sarà veloce, ma intensa e dinamica, portando, per l’Emilia Romagna, un vero e proprio campionario meteo completo. Fra mercoledì 4 pomeriggio e giovedì 5 mattina avremo infatti una fitta nevicata in collina  e montagna, piogge moderate in pianura emiliana e più abbondanti ed associate ai primi temporali della stagione in Romagna dove insisteranno anche giovedì, specie al mattino e sul settore appenninico. Inoltre la perturbazione sarà accompagnata e soprattutto seguita da vento forte e impetuoso, con, giovedì, una tempesta di föhn in Emilia e di bora in Romagna con una nuova mareggiata sulla costa. La situazione andrà migliorando da venerdì, seguirà un week end di bel tempo con aria frizzante ma sole primaverile.

le raffiche di vento previste giovedì pomeriggio al centro nord. Attenzione oltre che in Emilia Romagna anche al nordovest per il föhn e nelle regioni centrali per la tramontana. condizioni proibitive in montagna.

Qualche debole gelata o brinata, di notte e fino alle prime luci dell’alba, sarà possibile tra giovedì/venerdì e soprattutto tra venerdì/sabato su tutte le vallate appenniniche e sulle zone di pianura di Emilia e Romagna centro-occidentale, ma con temperature che non dovrebbero scendere a livelli pericolosi per le coltivazioni.

Dunque massima attenzione alle possibili conseguenze su un territorio fragile e pieno di dissesti e problemi. Le conseguenze vanno dalle banali ma insidiose grandi pozzanghere sulle strade a locali allagamenti, ma l’attenzione maggiore è per il vento che, soffiando molto forte, potrà causare disagi e qualche danno. In particolare, è saggio evitare durante l’evento parchi e boschi, in quanto con la vegetazione danneggiata dalla grande nevicata il rischio di caduta di rami o sradicamento alberi è elevato. Attenzione anche ai giardini domestici e pubblici e ai viali alberati. La prudenza non è mai troppa, ripassiamo dunque i consigli della Protezione civile riguardo a vento e mareggiate, ma del resto ce lo insegna la saggezza delle tribù indigene, con la, come la definisce ne “Il mondo fino a ieri”” Jared Diamond, “paranoia costruttiva”.

Luca Lombroso, Pierluigi Randi

Attenti alle piogge battenti

20 febbraio 2015

Ci risiamo, dopo la neve in Emilia e le mareggiate e alluvioni costiere in Romagna, un’altra perturbazione intensa si avvicina nel fine settimana.

Riporto il dettaglio post dell’amico meteologo Pierluigi Randi:

“Ultima giornata soleggiata, per cui chi può ne approfitti. Da domani si cambia spartito e la saccatura nordatlantica in quota che ci verrà a visitare complicherà quasi certamente in una classica depressione nei bassi strati in evoluzione da Sardegna a Tirreno meridionale (secondo il Deutscher Wetterdienst, ma fidiamoci) che, specialmente domenica, porterà nuove piogge.
Occhio anzi a quel fronte caldo che, messo così (previsione DWD), rappresenta un modello di circolazione piuttosto sfavorevole per la nostra regione: piogge insistenti, prima fase sciroccale (sabato) in rotazione a NE (domenica) con rinforzi su settore orientale e costa, e ciò per il litorale non è proprio il massimo della vita (bora dopo scirocco e tempo piovoso).
Non ci sarebbe nulla di particolarmente importante (a parte il week-end con ombrello a portata di mano) se non fosse che:
1) Pioverà sul bagnato; ancora non abbiamo smaltito l’overdose di acqua del 4-6 febbraio, ed a tal proposito leggasi questo bollettino http://www.arpa.emr.it/…/se…/Bollagrosett_2015_02_16_07.pdf… alla voce percentile acqua disponibile), per cui non saranno necessari tantissimi millimetri di pioggia per farci ricalzare lo stivale.
2) Freezing level e di conseguenza quota neve più elevati rispetto al giro precedente, anche questo no buono in relazione ai corsi d’acqua.
3) Scirocco-bora+pioggia è un mix assai poco gradevole per la nostra costa.
Al momento sembra un passaggio un poco più “light” rispetto a quello assai cattivo di inizio mese, però monitoriamo e seguiamo le eventuali allerte che verranno emesse dalla protezione civile (non quelle con cui tappezza ogni 12 minuti il sito il figlio illegittimo di Caronte; esse, oltre a costituire un reato, possono andare bene al limite per insaporire il brodo dei passatelli).
Detto questo buon week-end, e se poi pioverà davvero c’è sempre il Risiko o il divano con l’abbiocco post-prandiale incorporato. “

Più in dettaglio, monitorare e fare attenzione alle eventuali piene dei fiumi e soprattutto dei torrenti minori, perché le piogge, secondo elaborazioni, saranno molto abbondanti nella fascia collinare. Consigli, i soliti: non guidare in zone eventualmente allagate, non svolgere attività sportive lungo fiumi e torrenti, attenzione in caso di allagamenti in aree urbane ai sottopassi, guidare con prudenza perché le strade sono parecchio dissestate e si formeranno grandi pozzanghere, attenzione nei parchi e giardini perché gli alberi sono ancora danneggiati dalle recenti nevicate.

E in ogni caso, prepariamo con resilienza ma qualsiasi tempo faccia, un po come i bambini, cerchiamo di essere felici e di sorridere.

Attenti ai nubifragi

27 novembre 2014
Stima piogge previste nella zona di Genova, prodotto sperimentale, cortesia Pierluigi Randi www.meteocenter.it

Stima piogge previste nella zona di Genova, prodotto sperimentale, cortesia Pierluigi Randi http://www.meteocenter.it

Ci risiamo. La situazione meteoclimatica è molto particolare, acqua (mar Mediterraneo) e aria (atmosfera) sono decisamente calde per la stagione e così le classiche perturbazioni autunnali risultano intensificate. In particolare ora sta arrivando una energica perturbazione, preceduta da una massiccia sciroccata che porta aria calda dal nord Africa e umidificata sul Mediterraneo; ha già causato problemi e danni in Spagna (vedi il tornado in aeroporto a Malaga) e anche in italia, nella costa tirrenica con un violento nubifragio a Santa Marinella.

Non va meglio agli antipodi, guardate in Australia mentre nel NE USA sono alle prese con tempeste di neve. Insomma, eventi estremi a go go.

Tornando a noi, la massima attenzione è per la Liguria che rischia la 4° alluvione di questo pazzo autunno. Vi segnalo dunque l’apposito allerta meteo, (al link trovate l’ultimo emesso) per la scala in atto della Liguria a livello 2 (il massimo) a Genova e nel Levante, dove sono state, giustamente, preventivamente chiuse le scuole in molti comuni (leggete qui la lettera dei genitori). Vista la situazione però consiglio di non focalizzare troppo i dettagli, perché i nubifragi saranno in genere localizzati e dove colpiscono assai forti. Sono zone in cui è necessario, per non dire vitale, modificare le proprie abitudini per proteggere la vita.

Piogge intense anche in altre zone del nordovest e in parte della Toscana, ma al momento per quanto riguarda l’Emilia Romagna, pioverà venerdì e quindi domenica non dovrebbe esagerare. In ogni caso, fate attenzione comunque, fra strade dissestate, piene di buche e pozzanghere e situazione idrogeologica (frane) in Appennino la prudenza non guasta mai. Tranquilli (o preoccupati?) che di neve per ora in giro non se ne vede.   Se vi fossero novità, vi informo.

Attenti al maltempo fino a martedì

13 novembre 2014

Purtroppo non giungono buone notizie dal mazzo delle carte meteorologiche. Continuano a uscire “carte” decisamente bagnate, troppo, con una serie di perturbazioni che non sembra, al momento, avere fine.

Prima di vedere cosa succederà, due riflessioni che aiutano a capire che quanto sta succedendo non dipende solo dal pur presente dissesto del territorio, ma anche dalla componente meteoclimatica.

  • Fa troppo caldo per la stagione, 4-5°C oltre la media in Emilia, e aria più calda contiene più umidità, a cui si aggiunge il mare troppo caldo, che da più energia alle perturbazioni. Ergo, quando piove, cade più pioggia di quel che normalmente avverrebbe e si scatenano nubifragi e temporali.
  • si sono “riempiti”, straripando e inondando le città e villaggi costieri, il Lago Maggiore e di Como. E se un lago si riempie d’acqua è chiaro che questo avviene perché è caduta troppa pioggia.

Insomma, non sono cadute “2 gocce”, e quel che è peggio è, appunto, che non è finita. Dopo una relativa tregua venerdì, già in serata le comunità in transizione del nordovest (Piemonte, Liguria, Lombardia, Val d’Aosta) dovranno fare i conti con piogge torrenziali che poi sabato si sposteranno su tutto il centro-nord e Sardegna. Relativa pausa domenica ma nuovo maltempo fra lunedì e martedì.

L’evoluzione la vedete anche voi nel filmato, scendere troppo nel dettaglio credo possa essere addirittura controproducente, sostanzialmente dobbiamo stare attenti al meteo, alle piogge, ai temporali, alle frane, ai fiumi (compreso il Po) e perfino ai laghi almeno fino a martedì.

Naturalmente, seguite e non prendete assolutamente sottogamba i vari allerta regionali e nazionali,  e prendetevi un po’ di tempo a leggere le indicazioni di “io non rischio” sulle alluvioni, in particolare, Sei preparato e il deplian.

Attenti a piogge e fiumi: focus #allertameteoER

10 novembre 2014

Buondì,

“reduce” dall’interessante e intenso TTraining di Campogalliano, e uscito ricco di spunti interessanti (alcune tecniche di facilitazione potrebbero applicarsi veramente alla stesura dei bollettini meteo per migliorarne i contenuti e la comunicazione), ecco che siamo punto e a capo con piogge intense, attenzione in particolare ai transizionisti (e non solo, ovvio) del nordovest (lo dice anche la BBC, vedi sotto), Liguria in particolare, ma anche, focalizzando nella nostra regione, in Emilia Romagna la situazione si prospetta piuttosto pesante per le piogge intense e le ripetute perturbazioni in arrivo.

Or ora è in corso la situazione di preallarme per i fiumi Parma, Taro e Baganza  nel Parmense (ovvero, stanno proprio arrivando le onde di piena) ed è stata prolungata la fase di attenzione per piogge e temporali, criticità idrogeologica (esempio: frane e dissesti vari) e idraulica (ovvero, rischio di piene, anche importanti, dei fiumi emiliano romagnoli).

quello che posso dire, al solito, non farsi prendere dal panico ma non prendere affatto sottogamba la situazione e stare attenti all’ambiente circostante e quel che succede. saranno giorni in cui occorre tenersi pronti a modificare le proprie abitudini e i tempi che scandisono la nostra vita e in qualche caso  prepararsi alle peggiori eventualià , e questo proseguirà nei prossimi giorni perchè avremo a che fare con altre perturbazioni a metà settimana, nel week end e forse anche a inizio della prossima settimana.

 

via uno sotto l’altra,in gergo “treno di perturbazioni”,non sempre con puntualità svizzera ma non fidarsi dei ritardi, perchè il treno poi arriva quindi “scansarsi dai binari!”, ovvero non sottovalurare mai gli allerta meteo

In gergo, siamo alle prese con un vero e proprio “treno di perturbazioni atlantiche”,  tipico dell’autunno ma le temperature sono troppo alte per la stagione (nel giardino di Gianni Morandi sono fiorite le rose!) e quindi l’aria più contenere più umidità e di conseguenza piove di più e più forte. A ciò si sommano i problemi e il dissesto del territorio, ma voglio dirlo chiaro, le alluvioni NON dipendono solo dalla pur necessaria corretta manutenzione e pulizia dei fiumi. Per intenderci, adattamento ai cambiamenti climatici è rinforzare gli argini, resilienza dare più spazio ai fiumi.

Attenti ai fiumi

5 novembre 2014

Carrara, esonda il torrente Carrione. immagine eloquente con, da un lato, case e strutture antropiche troppo vicine al fiume, e dall’altro classico errore comportamentale di sostare sopra un ponte a guardare il fiume in piena

Le conseguenze delle piogge torrenziali (e, consentitemelo anche se non rigorosamente scientifico, dei gas serra e dei cambiamenti climatici) si stanno manifestando con varie situazioni di “criticità”, in particolare colpita, la scorsa notte, l’alta Toscana nella zona di Carrara.

Faccio oggi un breve focus in Emilia Romagna, dove è in vigore un preallarme per il fiume Taro e dove sono in corso piogge abbondanti negli alti bacini dell’Enza, Secchia, Panaro e Reno. Attenzione anche al Po, che potrebbe allagare le golene, ma nel “grande fiume” le piene arrivano in modo molto più graduale.

E’ probabile nelle prossime ore si formino onde di piena, prima banale precauzione quindi stare alla larga dall’alveo dei fiumi e golene, assolutamente da evitare attività di qualsiasi tipo nel loro interno. Seguite gli avvisi ARPA ER e Protezione Civile, e durante il passaggio delle piene non sostate su ponti e argini.

Le condizioni dei fiumi purtroppo non sono buone, ricordatevi che nelle condizioni in cui siamo ciò che valeva in passato non vale più oggi e ancor meno varrà domani, dunque la prima norma è l’autoprotezione, che non è uno scaricabarile ma una necessità per salvare anzitutto la vita poi le cose e le proprietà, perciò datevi una letta e un ripasso alle regole di comportamento in caso di alluvione e alle nuove prescrizione della Regione ER. Ricordatevi che è meglio una precauzione in più che correre rischi inutili, e che in certe condizioni e situazioni non è possibile continuare i tempi di vita e lavoro frenetici a cui la nostra società è abituata. Con gli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici e accentuati dal dissesto del territorio non si scherza, ne va della vita!

Domani precipitazioni in attenuazione ma in spostamento a nord est, e i prossimi giorni resteranno variabili, a tratti perturbati. E’ autunno, e il clima è anche cambiato, se ce ne fosse stato bisogno, ulteriori conferme nel rapporto di sintesi IPCC dove in sostanza si dice che l’inazione corrisponde a un suicidio dell’umanità.


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