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Attenti ai fiumi

5 novembre 2014

Carrara, esonda il torrente Carrione. immagine eloquente con, da un lato, case e strutture antropiche troppo vicine al fiume, e dall’altro classico errore comportamentale di sostare sopra un ponte a guardare il fiume in piena

Le conseguenze delle piogge torrenziali (e, consentitemelo anche se non rigorosamente scientifico, dei gas serra e dei cambiamenti climatici) si stanno manifestando con varie situazioni di “criticità”, in particolare colpita, la scorsa notte, l’alta Toscana nella zona di Carrara.

Faccio oggi un breve focus in Emilia Romagna, dove è in vigore un preallarme per il fiume Taro e dove sono in corso piogge abbondanti negli alti bacini dell’Enza, Secchia, Panaro e Reno. Attenzione anche al Po, che potrebbe allagare le golene, ma nel “grande fiume” le piene arrivano in modo molto più graduale.

E’ probabile nelle prossime ore si formino onde di piena, prima banale precauzione quindi stare alla larga dall’alveo dei fiumi e golene, assolutamente da evitare attività di qualsiasi tipo nel loro interno. Seguite gli avvisi ARPA ER e Protezione Civile, e durante il passaggio delle piene non sostate su ponti e argini.

Le condizioni dei fiumi purtroppo non sono buone, ricordatevi che nelle condizioni in cui siamo ciò che valeva in passato non vale più oggi e ancor meno varrà domani, dunque la prima norma è l’autoprotezione, che non è uno scaricabarile ma una necessità per salvare anzitutto la vita poi le cose e le proprietà, perciò datevi una letta e un ripasso alle regole di comportamento in caso di alluvione e alle nuove prescrizione della Regione ER. Ricordatevi che è meglio una precauzione in più che correre rischi inutili, e che in certe condizioni e situazioni non è possibile continuare i tempi di vita e lavoro frenetici a cui la nostra società è abituata. Con gli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici e accentuati dal dissesto del territorio non si scherza, ne va della vita!

Domani precipitazioni in attenuazione ma in spostamento a nord est, e i prossimi giorni resteranno variabili, a tratti perturbati. E’ autunno, e il clima è anche cambiato, se ce ne fosse stato bisogno, ulteriori conferme nel rapporto di sintesi IPCC dove in sostanza si dice che l’inazione corrisponde a un suicidio dell’umanità.

Attenti alle piogge torrenziali

3 novembre 2014

Ci risiamo; dopo alcuni giorni di alta pressione con temperature fresche di notte ma miti giorno, non sembra ma ben sopra la media del periodo, ecco che arriva una perturbazione. Non male da un lato, perché in questi giorni l’aria in Val padana non aveva nulla da invidiare allo smog cinese, come vedevano bene gli astronauti dalla ISS.

Ma, come al solito, di pioggia ne arriverà fin troppa, questo a causa della stagione (l’autunno è pur sempre la nostra “stagione delle piogge), della configurazione sinottica con una profonda e stretta saccatura, e un annesso esteso e intenso sistema frontale proveniente dall’Atlantico ed alimentato da aria fredda, ma preceduto da aria mite e umida mediterranea (non scendo oltre nei dettagli anche se mi piacerebbe), poi il mare è ancora troppo caldo per la stagione e il global warming fa il resto.

Risultato, sono attese piogge torrenziali da martedì al nordovest, al solito la Liguria (compresa Genova), ma anche il Piemonte ed in parte la Lombardia e la Val d’Aosta), poi fra mercoledì e giovedì spostandosi la perturbazione porterà il maltempo anche nel triveneto e nell’Emilia, in modo maggiore in quella occidentale (attenzione a Parma e provincia), un po’ meno, almeno per ora, nel resto della mia regione. A seguire, rischio di nubifragi anche in Italia centrale, più nel settore tirrenico, fra Toscana (nuovamente attenti in Maremma) e Lazio (incluso Roma).

Oggi, sperimentalmente, diamo qualche dettaglio sulle singole città in transizione; è una prova, e non abituatevi bene (non sempre potrò farlo così in dettaglio), il riferimento è la scala sperimentale di “attenti al meteo” che ripropongo:

Sperimentalmente, abbiamo individuato tre livelli di attenzione (volutamente non li chiamiamo allerta):

  • Attenzione 1 debole: quasi tutte le perturbazioni comportano questa situazione, si può continuare la vita normale, ma è opportuno iniziare a stare attenti a cosa succede e pronti all’eventuale degenerare della situazione
  • Attenzione 2 moderata: queste condizioni possono comportare problemi nello svolgere la vita con i ritmi e i modi in cui siamo abituati, perché sono possibili eventi che, in qualche caso, possono comportare pericolo per persone e/o cose. Pensiamo al classico allagamento improvviso dei sottopassi, in genere in modo sporadico e localizzato
  • Attenzione 3 estrema: è necessario essere pronti alle peggiori eventualità e modificare i normali tempi di vita e lavoro per protteggere le persone e le cose. Classico esempio, l’alluvione di Genova, o quella in Emilia dello scorso gennaio 2014.
  • Ariccia: Attenzione 2 mercoledì-giovedì
  • Bazzano Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Biellese: Attenzione 2 da martedì a giovedì. Con rischio di passare a 3
  • Bologna dentro porta: Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Bologna in Transizione: Attenzione 1 giovedì
  • Budrio: Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Calderara: Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Campagnola: Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Campogalliano in Tran: Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Canzano in Transizione: Attenzione 1 mercoledì-giovedì
  • Carimate Attenzione 2 da martedì a giovedì
  • Carpi: Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Castello in Transizione: Attenzione 1 mercoledì-giovedì
  • Ferrara: Attenzione 1 mercoledì-giovedì
  • Granarolo : Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • L’Aquila : Attenzione 1 giovedì
  • La Nuova Terra: Attenzione 2 mercoledì-giovedì con rischio di passaggio a 3
  • Lame: Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Lomazzo: Attenzione 2 da martedì a giovedì
  • Lucca : Attenzione 2 mercoledì-giovedì
  • Macerata: Attenzione 1 mercoledì-giovedì
  • Monteveglio: Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Pianoro: Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Portogruaro: Attenzione 2 mercoledì-giovedì con rischio di passaggio a 3
  • Reggio Emilia: Attenzione 1-2 mercoledi-giovedì
  • Roma Appio Latino: Attenzione 2 mercoledì-giovedì
  • Giovanni in Persiceto: Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Lazzaro Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Scandiano: Attenzione 1-2 mercoledì-giovedì
  • Sovico: Attenzione 2 da martedì a giovedì
  • Torino: Attenzione 2 da martedì a giovedì, con rischio di passare a 3
  • Transizione Rovereto: Attenzione 2 mercoledì-giovedì
  • Urbania: Attenzione 1 giovedì
  • Valbisenzio: Attenzione 2 mercoledì-giovedì

Ricordatevi che è meglio una precauzione inutile che correre dei rischi, con la “nuova normalità” non si scherza, ne va della vita! Comunque, seguite sempre le indicazioni delle autorità e fate riferimento agli allerta ufficiali regionali mentre un quadro nazionale lo trovate qua oppure qua. Come capite metodi, grafiche e siti sono assai diverse, gli allerta insomma ci sono ma sono poco fruibili dal pubblico; stiamo lavorando per voi, come sapete ma per ora, appunto, attenti alle piogge torrenziali e alle loro conseguenze.


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