Bruxelles I

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Oggi giornata di viaggio con arrivo in una Bruxelles nebbiosa e freddina. Sia io che Ellen abbiamo il senso di colpa per il volo, ma davvero le alternative non erano praticabili. Da Milano al centro nevralgico dell’Europa non ci sono treni diretti e comunque anche in aereo Ellen ha dovuto partire da casa alle 3 del mattino (a me è andata decisamente meglio, è bastata la sveglia alle 5:30).

Questa sera la truppa transizionista (oltre a noi Inghilterra Francia, Germania, Austria, Scozia, Irlanda) si è ritrovata nel nostro albergo per poi spostarsi in un pub non molto distante suggerito da Pierre del CAT di Ferrara (per Pingus: la birra era molto, molo strana dicono i bevitori…). Abbiamo usato la serata per capire meglio quali margini di azione avremo nella giornata di domani.

Rosalie Portman (la nostra infiltrata al Consiglio d’Europa) ha partecipato alla stesura del documento in discussione sin dalle prime fasi, è stata lei che ha voluto che fossimo qui, principalmente per due ragioni. C’è la possibilità di esprimere indicazioni rispetto al documento e bisogna crearne una versione “divulgativa” adatta ad essere diffusa a largo raggio.

Per quanto riguarda la prima opzione è stato bello vedere che tutti avevamo più o meno le stesse obiezioni rispetto al testo, tutti lo giudichiamo un tentativo interessante, ma carente sotto alcuni aspetti e contraddittorio rispetto ad altri (lo so che non si capisce molto, ma non so se abbiamo il permesso di divulgare il documento, domani lo scopro e al limite lo carico qui sul blog – Deborah se puoi tieniti pronta a una traduzione lampo).

In ogni caso, si può pensare che le nostre indicazioni saranno piuttosto compatte, sul fatto che poi vengano recepite… mah., si vedrà.

Per il secondo obiettivo, forse il lavoro potrebbe essere più facile, ma anche lì vedremo domani. Chi è stato al seminario di oggi (non non potevamo andare perché i posti erano esauritissimi) ci ha raccontato che si è manifestata una grande vivacità tra i partecipanti, in forte contrasto con lo stile classico e noioso di altre occasioni. Qualcosa si muove anche a Bruxelles? Speriamo.

Ci risentiamo domani, notte.

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5 Risposte to “Bruxelles I”

  1. Rinaldo Says:

    Ragazzi, questa forma di partecipazione online mi fa veramente pensare che il movimento di Transizione abbia una marcia in più. questa è vera sim-patia e sin-ergia.
    Grazie Cristiano, grazie Ellen, un pezzettino di ognuno di noi è con VOI!
    tanti abbracci

  2. Michele Says:

    coraggio e forza forza forza, mi prendo la responsabilità di inviarvela da parte di tutti noi…insieme ad un grande abbraccio…

  3. Dario Tamburrano Says:

    Il bello di questo movimento è che seppure non sono li’ è come se ci fossi! Insomma è bello sentirsi rappresentati con certezza dato che il sentire comune c’è tutto!
    Grazie!!!

  4. DEMETRIO Says:

    Siamo con voi!
    Demetrio

  5. Pierre Says:

    “(per Pingus: la birra era molto, molo strana dicono i bevitori…)”

    😀

    non è di sicuro una birra che si può avere dappertutto, anzi la possono fare solo lì a Bruxelles, poi ti spiego.

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